Insaccati italiani

Prodotti simbolo made in Italy anche a Taiwan

Che i prodotti italiani siano una vera e propria icona per quanto concerne il mondo dell’alimentazione in ogni parte del mondo non è certo una novità: ottime sono le notizie per quanto riguarda il consumo di cotechini, zampone e molto altro ancora. Ecco tutto quello che serve sapere sul successo del Made in Italy in cucina.

Cotechino e zampone rientrano sicuramente tra gli alimenti ideali quando si parla di alimentazione italiana. E a certificare questo aspetto rilevante ci hanno pensato i dati del Consorzio dello Zampone e del Cotechino di Modena IGP. Fino a qualche tempo fa il consumo di questi due prodotti era legato esclusivamente al periodo natalizio. Eppure dai dati che riguardano l’anno 2017 sembra proprio che le cose siano cambiate: infatti durante quest’anno il cotechino e lo zampone sono finiti molto frequentemente sulle tavole degli italiani. Rispetto al 2016 l’aumento è stato addirittura del 9%, un numero di certo consistente e che permette di annoverare questi due alimenti come must del Made in Italy. Le statistiche parlano di 2,2 milioni chili di cotechino che sono stati consumati in Italia. Invece lo zampone di Modena IGP è stato consumato per una quantità pari a 1,2 milioni, sempre riferendosi ai chilogrammi.

Un incremento di grande importanza, soprattutto se si guarda al lato economico di tali numeri. Il movimento di denaro è molto consistente: il giro d’affari arriva anche oltre i 28 milioni di euro, per cui si tratta di somme di una concreta rilevanza. Il Consorzio stesso ha voluto guardare alle esigenze dei consumatori in maniera molto attenta. Rispetto alle varianti tradizionali, molti sono coloro che prediligono prodotti alimentari che guardino alla salute: dunque senza glutammato e comunque con aromi per lo più naturali. Anche per questo motivo l’incremento è stato importante e ha permesso di guardare al futuro con ottimismo per quel che riguarda la crescita della commercializzazione dello zampone di Modena IGP e del Cotechino di Modena IGP.

Interessanti le stime che giungono direttamente dal Consorzio Mortadella Bologna IGP che hanno testimoniato un successo sempre più rilevante. Infatti la mortadella sta letteralmente spopolando: vanno a ruba le confezioni in vaschette comode, ideali per creare un semplice e delizioso aperitivo. Tutto ciò viene pienamente confermato nel momento in cui si pensa alle statistiche complessive dell’anno, periodo in cui è stato registrato un aumento del 10% in più rispetto all’anno precedente. Occorre sottolineare che questi numeri da capogiro fanno capire quanto la mortadella sia un prodotto adattabile a molte esigenze mantenendo comunque la sua caratteristica di alimento ideale per la convivialità. Traguardo importante per la mortadella di Bologna IGP anche all’estero dove i numeri sono consistenti: Spagna, Francia e Germania sono i paesi dove ha maggior successo questo prodotto alimentare che viene visto come un’icona dell’alimentazione italiana. Per capire quanto la mortadella stia diventando un insaccato scelto da tantissime persone nel mondo basti pensare che in Germania è in corso un tour promozionale sulla mortadella che arriverà fino al 2020. E senza dimenticare che anche il Giappone ha iniziato ad incrementare il consumo di questo prodotto.

E in ambito di insaccati italiani che sono richiesti in ogni parte del mondo, non si può non citare l’ormai celeberrimo prosciutto di Parma. Questo potrà essere commercializzato finalmente anche a Taiwan: il governo locale ha deciso di aprirsi al commercio di prodotti a base di carni provenienti dall’Italia. La notizia è molto interessante visto che Taiwan sembrava essere una frontiera ormai chiusa in tal senso e che invece è stata aperta quasi all’improvviso. Perció questo paese si va ad aggiungere agli oltre 90 che hanno creato una fitta rete commerciale per quanto concerne il prosciutto di Parma. Il mercato di Taiwan ha una funzione fondamentale per tutta l’area asiatica, essendo quello che assorbe mediamente 150.000 prosciutti all’anno. Dunque garantisce rifornimenti a paesi come Cina, Singapore e anche Hong Kong. Una scelta, quella di Taiwan, attentamente ponderata visto che esponenti delle autorità del paese hanno visitato i centri di produzione presenti in Italia così da toccare con mano la qualità dei prodotti.