I migliori panettoni artigianali del 2017

I 30 migliori panettoni Italiani artigianali di questo 2017

Si avvicina il Natale e sette palati importanti hanno stilato la classifica dei panettoni artigianali, di pasticceria, più buoni del 2017. Quali sono? Alcuni sorprendono per aver raggiunto ottimi livelli, altri per essere stati esclusi. Tutti accomunati dal prezzo: fino a 40 e oltre euro al kg!

I tre panettoni sul podio

1. Il capolavoro di Tiri 1957: per la terza volta il panettone Tiri si aggiudica il primo posto assoluto nella classifica della pasticceria dei dolci natalizi. Il suo panettone si caratterizza per l’impasto soffice come quello di nessun altro, grazie alla tripla lievitazione. Per non parlare degli ingredienti, scelti tra i migliori del mondo: uvetta australiana, burro francese, canditi da frutta fresca del Sud Italia. Infine, per Tiri, solo uova di galline nate e allevate libere e miele di acacia. Occorrono ben 72 ore per realizzare un solo panettone: alto, morbido, una pasta gialla che si scioglie in bocca e un equilibrio di dolcezze che si amalgamano in bocca ad ogni morso.

2. La medaglia d’argento per la Pasticceria Agricola Cilentana, che propone un panettone realizzato con ingredienti auto-coltivati: artigianale al 100%, dunque. Il panettone cilentano ha, come ingrediente speciale, il burro di bufala. Questo gli conferisce un sapore molto particolare. Un dolce molto lievitato, con impasto denso ma raffinato e canditi deliziosi.

3. Al terzo posto si classifica Gino Fabbri, il Presidente dell’Accademia Maestri Pasticceri, che porta sulle tavole italiane tutta la sua maestria sottoforma di un panettone al profumo d’arancia, mandorlato e zuccherato con generosità. Punta di diamante di questa delizia: le uvette molto dolci e morbide, distribuite in un impasto soffice, ricco di alveoli, a pasta gialla, carico di sapore.

Tutti gli altri panettoni entrati in classifica

4. Mauro Morandin, che di solito stupisce per i suoi panettoni salati, quest’anno ha realizzato un panettone dolce da fine del mondo. Lievitato ad arte, tanto da essere altissimo, con una crosta sottile e friabile e un impasto morbido ma consistente, valorizzato da scorzette d’arancia bionda candita.
5. Pasticceria Pepe, che presenta un panettone piuttosto basso ma perfetto negli equilibri di gusto. Un panettone a lunghissima lievitazione, che si riscontra nella pasta sofficissima, ricca di alveoli tutti uguali.
6. Iginio Massari, il Maestro bresciano, propone agli italiani un panettone dalla pasta dorata, ricoperto di mandorle e granella, dalla lievitatura impeccabile.
7. Martesana, che si classifica tra i primi dieci con un panettone soffice e non eccessivamente dolce, anche grazie all’arancia candita che dona un tocco di asprezza.
8. Pasticceria Vignola in ottima posizione, col suo panettone dall’aspetto casereccio, caratterizzato da un impasto corposo ma soffice, ricco di burro di cacao.
9. Panicifio Ascolese si aggiudica il premio per il più delizioso cedro candito del 2017. Il suo panettone è ricco di canditi deliziosi, in una pasta compatta, forse leggermente asciutta.
10. Pave’ è stato considerato un Signor Panettone: sarebbe stato perfetto se fosse stato leggermente più umido. Non eccessivamente dolce, dal sapore di pane.
11. Salvatore Gabbano ha avuto un buon giudizio: il suo panettone, anche se da perfezionare, denota una lievitazione speciale, che gli dà una consistenza unica, non troppo spumosa.
12. Marigliano: un panettone ricco di grossi alveoli, a pasta gialla, sontuoso, con una crosta molto cotta. Al morso si percepisce subito un deciso sapore d’agrume.
13. Renato Bosco propone un panettone dalla consistenza pastosa, un impasto poco burroso ma ricco di lievito e canditi.
14. Pasticceria Marisa si aggiudica un ottimo giudizio per l’impasto morbido, gustoso e burroso ma viene ripresa per la cupola poco invitante.
15. Pasticceria Mamma Grazia guadagna il posto di metà classifica, con un panettone dall’impasto umido al punto giusto e profumato d’agrumi.

Nella seconda parte della classifica:

16. Infermentum: fortemente lievitato, forse un po’ troppo cotto.
17. Rigacci48: il sapore del burro è delicato ed eccezionale, la pasta un po’ troppo densa.
18. Biasetto: profumatissimo, ma sarebbe stato perfetto con qualche mandorla in più.
19. Olivieri 1882: a pasta lucente, basso, soffice e cotto a regola d’arte.
20. Pasticceria Pansa: offre un panettone alla milanese, basso, ottima la pasta ma poco gialla.
21. Angelo Grippa: un panettone dalla crosta perfetta, scanalato e con l’uvetta che sgorga fuori.
22. Panificio Moderno: propone un panettone forse un po’ casereccio, ma dalla lievitatura perfetta.
23. Gianpaolo: un milanese basso ma con poca granella.
24. Dolciarte: un panettone soffice e a pasta molto gialla, forse poco cotto sulla cupola.
25. Tabiano: molto alto, molto soffice, un po’ pallido sulla crosta.
26. Comi: un panettone dallo stile rustico, merita il posto in classifica perché il sapore supera di molto l’aspetto.
27. Giovanni Pina: un panettone a pasta densa, ricco di canditi di vera frutta.
28. Spazio Sampa: un panettone che ha tutto il diritto di entrare in classifica, ben lievitato e ricco di sapore e profumo.

I grandi esclusi

Deludono quattro grandi:
29. Ernst Knam, il re del cioccolato: il suo panettone è troppo cotto.
30. Rinaldini, una celebrità: il suo, invece, troppo crudo.
Deludono anche Sal de Riso ed Enoteca Posillipo: non all’altezza delle aspettative. A pari merito a un trentunesimo posto non contemplato dalla classifica, premio di consolazione.